Messa senza fretta

La scorsa settimana ho partecipato alla messa senza fretta, un “format” inaugurato dai gesuiti francesi, che viene proposto qui a Milano dalla comunità dei gesuiti di San Fedele una volta al mese. Dopo i riti iniziali e la proclamazione delle letture, c’è una prima lettura del Vangelo e chi presiede offre alcuni punti di riflessione. … Leggi tutto Messa senza fretta

Fiducia Supplicans, o del dovere di essere irregolari

Chi mi conosce, ma soprattutto chi ha avuto la sventura di ascoltarmi nelle ultime settimane, sa già che la pubblicazione del Responsum “Fiducia supplicans” mi ha lasciato davvero di stucco! Non starò qui ad analizzare le tiepidezze e le ambiguità di questo testo, che, pur apprezzabile nelle intenzioni, risulta, a mio avviso, quanto mai problematico. … Leggi tutto Fiducia Supplicans, o del dovere di essere irregolari

Beati voi

Il primo dei cinque grandi discorsi in cui l’evangelista Matteo condensa l’insegnamento di Gesù, il Discorso della montagna (Mt 5,1-7,28), si apre con il testo molto bello e molto enigmatico delle Beatitudini. Sebbene Matteo, per i suoi scopi, rappresenti Gesù nell’atto di insegnare (didasko è il verbo greco impiegato per indicare l’azione di Gesù), è … Leggi tutto Beati voi

Il profumo della preghiera

Uno scambio con un mio caro amico mi ha fatto recuperare alcuni pensieri attorno alla relazione tra la preghiera e i sensi. Spesso, forse troppo, la nostra preghiera è legata alla vista e all’udito. Il tatto, il gusto e l’olfatto ne restano per lo più fuori. Si, esistono le preghiere di ringraziamento o benedizione del … Leggi tutto Il profumo della preghiera

Icone del femminile

Tengo sulla mia scrivania una scultura africana che ritrae una donna dalle braccia e dalle gambe lunghissime, che porta sulle spalle, fasciato, un bambino: è la mia icona di Maria. Credo che la possibilità di pensare altrimenti passi anche per i simboli. Lavorando sulle donne e il Vangelo e sulla imprescindibile femminilità del cristiano, ho … Leggi tutto Icone del femminile

Fimminedda

Ricordo che quando frequentavo le elementari, un pomeriggio andai a casa di un mio compagnetto di scuola.  È strana la memoria: ricordo lui, ricordo perfettamente la mamma, la casa, ma non ricordo il nome…credo Giovanni. Stavo percorrendo una stradina di Modica alta quando da un balcone una signora chiamò la mamma del mio amico.  Ad … Leggi tutto Fimminedda

Redenzione di Dio (genitivo soggettivo)

Redenzione di Dio è un genitivo soggettivo. In Etica della libertà propongo questa prospettiva: la redenzione non è legata al peccato originale come macchia ontologico-genetica, Dio si incarna per redimere, attraverso la vita di un uomo, la falsa immagine di lui che l’uomo si era fabbricato. La legge, si potrebbe dire con Paolo, è lo … Leggi tutto Redenzione di Dio (genitivo soggettivo)

La chiesetta

«Prega il padre tuo nel segreto…» Quando ero ragazzino avevo allestito una cappella in una piccola stanza al pian terreno della mia casa in campagna a Pozzo Cassero. Al centro della parete avevo collocato un crocefisso che mio zio Saverio aveva composto con pezzi di corteccia; un crocefisso moro e nodoso. Sotto la finestra avevo … Leggi tutto La chiesetta

Morte e Risurrezione

Guardo le prime immagini delle celebrazioni della settimana santa e un'impressione mi atterrisce: tutto sembra assolutamente identico, anno dopo anno!  Se l’eternità è l’eterno ripetersi dell’identico, preferisco (per pietà) il buio silenzio dello Sheol: che nessuno mi chiami ad uscire dalla tomba, lasciatemi nell’oblio vi prego! Sicuramente la ciclicità della vita liturgica, così lontana dall’accelerato … Leggi tutto Morte e Risurrezione

Aprire gli occhi sul presente

(Gv 9, 1-41) Sabato 18 Marzo ho partecipato alla manifestazione che Famiglie arcobaleno, insieme ad altre associazioni, ha organizzato in pazza della Scala a Milano. La posta in gioco è molto alta: la tutela delle famiglie omogenitoriali, in particolare dei figli e delle figlie. Una materia assai complessa, vittima di un imperdonabile vuoto legislativo, che … Leggi tutto Aprire gli occhi sul presente