Redenzione di Dio è un genitivo soggettivo.

In Etica della libertà propongo questa prospettiva: la redenzione non è legata al peccato originale come macchia ontologico-genetica, Dio si incarna per redimere, attraverso la vita di un uomo, la falsa immagine di lui che l’uomo si era fabbricato.

La legge, si potrebbe dire con Paolo, è lo strumento di questa immagine. Intendendo per legge non solo la norma, il nomos che stabilendo confini racchiude Dio in una immagine ristretta, ma anche la narrazione che l’uomo si era fatto di Dio (dunque la Torah?)

La redenzione è redenzione dell’uomo solo in quanto è redenzione di Dio, in quanto Dio inchiodando la falsa immagine di sé sulla croce, rende l’uomo libero di riscoprire la inesauribile ricchezza della loro relazione, della vita di Dio che abita ogni cosa.

Dio in Cristo ha redento se stesso, perché Cristo è stato capace di vivere una relazione con Dio che ha spazzato via una volta per tutte alcune categorie cultuali, teologiche e sociali che ne avevano imprigionato la sua essenza più profonda.

Nessun sacrificio, nessuna espiazione, nessun debito da saldare o colpa da emendare (mi spiace per Paolo) non è questo ciò che anima l’insegnamento di Gesù: nessuna logica sacrificale, ma l’azione che libera la dynamis di Dio che abita l’universo e spazza via il puzzo della morte, la cancrena della regola, il fetore del precetto devozionistico.

Ma non basta: noi siamo già redenti, perché abbiamo visto chi è Dio e non possiamo più far finta di nulla, la salvezza dalle false immagini di Dio è nostra una volta per tutti.

Noi siamo in Cristo abilitati a cercare Dio oltre le incrostazioni del tempo, della morale, del precetto. Noi possiamo riscoprirlo vivo nei nostri gesti e nella nostra vita!

Questo è il nostro compito di redenzione del mondo: lavorare per liberarci da immagini mortifere di Dio sull’esempio di Gesù

Questo è anche un appello a chi ha voglia di lavorare in tal senso: sarei felice di fare rete, di scambiare riflessioni e discutere queste possibilità!!

Viviamo da redenti?! Io sono pronto!

Tutto il resto è “disciplina” interna alle singole istituzioni. Mi spiace per loro, non ho tutto questo tempo…

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