Le parole sono un’eco della realtà, evocano altre vite, altre storie. Non sarebbero nulla se non ci fosse una voce a riempirle, a pronunciarle, ad incarnarle…La voce delle parole.
Nella tradizione biblica Dio è spesso descritto come una voce, un suono; un vento leggero, un tuono, un silenzio pieno…L’uomo ha il compito di dare espressione a questa voce attraverso le sue parole, di esprimerla, incarnarla, assumendosi il rischio di travisarla, tradirla, fraintenederla. Ma non esiste altra possibilità per l’uomo che questa: custodire incarnando.
Le parole degli uomini custodiscono la voce che hanno udito, incarnandola.
Perché le parole non diventino vuote, l’uomo deve prestare attenzione alla voce che in esse risuona, da qui la domanda: quale voce risuona nelle tue parole? A cosa fanno eco? Quale risonanza espandono nella realtà?A volte le nostre parole fanno eco a voci che non ci appartengono, a realtà che sono di altri, a sibili disarticolati, o a urla scomposte che, in fondo, ci sono estranee.
La sfida di questo blog è di condividere, attraverso un esercizio consapevole delle parole, la vita, le esperienze, le voci e la Voce che in esse risuona.